Lettera Antitrust 07/07/2009 [pdf]

Innanzitutto, si tratta tecnicamente di un parere formalmente indirizzato alla Presidenza della Giunta Provinciale di Novara (in persona dell’ing. Diego Sozzani) e della Giunta Regionale (prof.ssa Mercedes Bresso): un atto formale e ufficiale pubblicato anche sul sito dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust).

Ebbene, nella prima pagina si ribadisce la necessità che gli obblighi di servizi pubblico – ricordiamo, misure contrarie all’interesse commerciale delle imprese – siano introdotti per ragioni limitate e circoscritte. Infatti, ogniqualvolta essi vengano mantenuti/introdotti le regole della concorrenza sono “sospese”, scattando un meccanismo di finanziamenti pubblici ed agevolazioni impensabili in altri settori di attività: ecco la ragione per cui l’Unione Europea pretende che, al riguardo, siano tassativamente seguite le Sue regole e non quelle degli stati nazionali salvo deroga espressamente autorizzata dalla Commissione Europea.

Prosegue l’Antitrust – a pagina 3 di 6 – che la via maestra è sicuramente costituita da una procedura di gara trasparente e chiara a cui possa partecipare il maggior numero di candidati, così da individuare l’offerta economicamente più vantaggiosa per la collettività: ciò non vuol dire quella col ribasso di prezzo maggiore, ma con elementi tecnici, economici e qualitativi migliori di altre.

A pagina 5 di 6 l’Antitrust ribadisce che la gara dovrebbe riguardare proprio quelle situazioni per le quali l’intervento finanziario pubblico si renda indispensabile a garantire il diritto alla mobilità dei cittadini, essendo questo parametro, e non il mantenimento di un volume di servizi fine a se stesso sul territorio o il sostegno ai precedenti gestori ( incumbents ), a dover guidare l’azione amministrativa. Ciò che viene ribadito, anche nelle minuscole note riprodotte, è che l’individuazione dei servizi di trasporto da ammettere a finanziamento pubblico deve avvenire secondo le regole fissate nel – allora vigente – REG CEE 1191/69 e più in generale della normativa comunitaria.

Ad oggi la Provincia non ha fatto nulla di tutto questo e anzi continua ad ammettere a finanziamento pubblico servizi di trasporto su gomma in tratte ove già operante – e finanziato – il treno: ciò in aperta violazione del REG CEE 1191/69 che pretende la selezione di una sola tecnica di trasporto.

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