La replica della Fontaneto Autoservizi all’articolo de La Stampa del 14 gennaio

Con riferimento all’articolo apparso sul numero 13 del giorno 14 gennaio 2010, nelle pagine di cronaca locale a titolo “Fontaneto, servizio a rischio” ci sia consentito di puntualizzare quanto segue.

Innanzitutto, per rispetto verso gli utenti, precisiamo che questa situazione non deriva da una semplice e-mail o da un colpo di sole in pieno inverno dei proprietari, come sembra leggendo l’articolo.

La Fontaneto non riceve dalla Provincia pagamenti conformi alle normative europee che regolano il settore. Malgrado le prove documentali prodotte a sostegno delle nostre ragioni, la Provincia persiste a corrisponderci i soldi al valore di dodici anni fa stabilito dalle leggi italiane. Non possiamo farci carico noi degli aspetti sociali del servizio, non siamo una Onlus né i nostri dipendenti fanno del volontariato. Tanto meno possiamo effettuare il servizio a rischio e pericolo degli utenti e degli stessi dipendenti, ovvero lavorando gratis utilizzando i soldi del settore privato per coprire i buchi lasciati dalla Provincia.

Tutto questo è stato ovviamente denunciato presso le competenti sedi, compresa quella penale. Confidiamo nell’operato della Magistratura dalla quale attendiamo lumi per capire come mai, a parità di trasferimenti corrisposti ad altri operatori, solo la nostra azienda debba affrontare sempre almeno due gradi di giudizio per ricevere quanto le spetta.

In ultimo sia consentito precisare che la modalità di sospensione del servizio, come riportato dall’articolo, è stata concordata infine con la Provincia

Per la Fontaneto Autoservizi

Corrado Fontaneto

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